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Benvenuti su Nati Per Correre! Crediamo nella corsa come stile di vita e ci incuriosisce il mondo che la governa.

"Non siamo nati per camminare o per stare fermi, siamo nati per correre..."

Nature - Daniel Lieberman e Dennis Bramble

Agosto 2016 Settembre 2016 Ottobre 2016
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25. Nuova quater passi en tel bosco de Tres. 4. memorial Franco Brida
Scritto da Fabrizio Sandrelli   
lunedì 19 settembre 2016
Tempus ruit, dicevano i Latini, e anche noi, anno dopo anno, corriamo precipitosamente insieme a lui in uno scenario che muta costantemente. Fino a qualche anno fa, per esempio, la marcia di Tres, paesino dell’Altopiano della Predaia, nella trentina Val di Non, attirava folle di camminatori e di podisti provenienti da molte regioni dell’Italia settentrionale. Poi, dopo la scomparsa del suo bravo e conosciutissimo ideatore, l’amico Franco Brida, questa bella manifestazione non competitiva si è un po’ ridimensionata, senza peraltro perdere il suo fascino. Ora, eleminata la “maratona della Val di Non”(che raggiungeva il celebre santuario di San Romedio), il percorso più lungo è quello dei 28 km. Oltre a questo, la partecipazione in termini quantitativi si è notevolmente ridotta; tanto è vero che, per il secondo anno consecutivo, non ho avuto problemi a parcheggiare l’auto nella piazza centrale nel paese, contrariamente a quanto avveniva nelle precedenti edizioni della marcia, quando era difficile trovare un posto libero.

 
MONTE ROSA WALSER TRAIL - GRESSONEY-LA-TRINITE’ 29-30 LUGLIO 2016
Scritto da Giovanni Baldini   
mercoledì 24 agosto 2016
OBIETTIVO LE ORE 10,00 DI DOMENICA MATTINA
Ore 13,30 di venerdì 29 luglio 2016, arrivo nella testa della valle del Lys in Valle d’Aosta, a Gressoney-la-Trinitè. Le condizioni meteo invitano a salire su uno dei tanti quattromila del massiccio del Monte Rosa. Mi chiama il mio amico Marco Galletto che, da Staffal, arriva in inverno su alla “Margherita” (così viene chiamato dai montanari), il rifugio più alto d’Europa, cioè la punta Gnifetti, in circa sette ore. Mi consiglia di desistere dall’imprudenza. Se mi dovessi far guidare dall’istinto lo farei. Ma l’essere umano si distingue dalle altre creature animate per aver il dominio di se stesso e ubbidisco all’io razionale. L’indomani alle prime luci dell’alba, mi aspetta un cimento non meno faticoso dell’ascesa della piramide di ghiaccio del Liskamm orientale che domina l’abitato valdostano. “Vai alle sorgenti del Lys” , mi consiglia. Non faccio nemmeno quello per un motivo: ci passerò durante l’endurance trail valdostano che è stato battezzato “Monte Rosa Walser Trail”, siglato MW. Allora, approfitto per ritirare il pettorale di gara presso la sala polivalente comunale. Sono il secondo concorrente che si presenta, mi dicono i gentili volontari, tra i circa 800 iscritti per tutte le quattro gare walliser in programma di sabato 30 e domenica 31 luglio 2016. Una ragazza mi consegna l’apparato gps (un mattoncino) che dovrò portare al seguito attaccato allo zaino e mi spiega il funzionamento. Prima, però devo consegnare cento euro di cauzione con un documento di riconoscimento che mi verranno restituiti al termine della gara. Non è proprio simpatica questa iniziativa ma, riflettendo, in un mondo in cui ci si può fidare della Madonna e di pochissimi altri, approvo la prassi.


Ultimo aggiornamento ( mercoledì 24 agosto 2016 )
 
2^ Marcia sui sentieri dei soldati del Grappa, Campo Solagna (VI), sabato 9 luglio 2016
Scritto da Fabrizio Sandrelli   
sabato 16 luglio 2016
“Monte Grappa tu sei la mia patria”, cantavano i nostri soldati che combattevano e morivano, quasi cent’anni orsono, sull’aspra montagna, ultimo baluardo italiano dopo Caporetto. Per ricordarne il sacrificio e visitare i luoghi in cui si svolsero quelle lontane battaglie, da due anni a questa parte il Cus Padova e la Fiasp organizzano una marcia non competitiva che si svolge nella prima metà luglio. Io ho preso parte, sabato scorso, alla seconda edizione, anche se sono giunto al luogo convenuto (Campo Solagna, a quota 1000) verso le 10, ovvero in abbondante ritardo sull’inizio ufficiale della manifestazione fissato per le 7.30 del mattino. Superata Bassano, ho raggiunto in auto Romano d’Ezzelino e da lì ho risalito la lunga strada Cadorna che s’inerpica sul Grappa per una trentina di chilometri.

 
TRAIL DELLE APUANE: CHI VERAMENTE AMA VOLENTIERI SOFFRE.
Scritto da Giovanni Baldini   
martedì 05 luglio 2016
Spesso, quando mi dirigo in auto al nord Italia, preferisco transitare per l’autostrada tirrenica per ammirare nell’alta Toscana le Alpi Apuane. Mi impressiona sempre quella catena montuosa, nota universalmente per il pregiato marmo che da secoli viene estratto dalle cave arroccate sui fianchi delle piramidali montagne. Da qui essa mi appare come un baluardo inaccessibile e altissimo. Eppure il monte Pisanino, la cima maggiore, sfiora i 2000 metri. I miei rudimenti storici, mi indicano che la selezione naturale, derivata dal lavoro usurante di cavatore, ha fatto sì che la popolazione che abita (o abitava?) la zona, sia dotata di una resistenza fisica eccezionale. Una vita grama, da meritare - almeno spero – una dispensa dalla stramaledetta legge Fornero, cioè che questi “scansafatiche” possano godere della pensione prima di quello che vorrebbe il legislatore per abbattere il debito pubblico: lo sfinimento.....


Ultimo aggiornamento ( martedì 05 luglio 2016 )
 
Una svapata ci mancava proprio
Scritto da Fabio Marri   
giovedì 28 aprile 2016
23-24 aprile 2016 – Bobbio-Pontremoli – 9^ Abbots way

I frequentatori di questo sito possono ancora trovare, scorrendo verso il basso la serie “Dal fronte”, tra il maggio 2012 e il maggio 2013 i resoconti di Gianni Baldini e mio sulle precedenti nostre partecipazioni a questa gara. A dire il vero, Gianni racconta di aver partecipato tre volte dal 2009 in poi; ma si era trattato, nel caso suo e poi nel mio, di edizioni diverse dall’attuale: anzitutto, in senso contrario, da sud a nord, a maggio e non ad aprile; inoltre, nei primi anni, di una sorta di corsa in due tappe, con riposo notturno nel mezzo. Dal 2015 la gara si è spostata, prevedendo la partenza da Bobbio: località meglio ‘governata’ dai piacentini Lupi d’Appennino, e - dall’impressione che ne ho avuta - più ospitale del capolinea opposto, anche se più difficoltosa da raggiungere causa mancanza di ferrovia (per chi, come me, è arrivato coi mezzi pubblici, è stata necessaria un’ora e dieci di bus da Piacenza, più altrettanto di treno, e nel mezzo il trasferimento dalla stazione FS alla nuova stazione bus di Piacenza, traslocata da quattro giorni, e con abolizione della fermata dei bus alle FS stesse). Bisogna dire che l’organizzazione prevedeva, con modico pagamento, anche il trasferimento con bus propri da Pontremoli (facilmente raggiungibile in treno, come sempre) a Bobbio, e il pernottamento in palestra, usufruito a quanto pare da una cinquantina di atleti: il che dimostra quanto siano risparmiosi i partecipanti a questo genere di corse.
La mia borsa prima della partenza

Ultimo aggiornamento ( giovedì 28 aprile 2016 )
 
Fabbrico (Reggio Emilia), 25 aprile 2016. Maratonina del 25 aprile.
Scritto da Fabrizio Sandrelli   
giovedì 28 aprile 2016
Visto che quest’anno, purtroppo, la Maratonina di Mantova non si disputerà, al podista mantovano non resta che migrare nelle province limitrofe per cimentarsi sulla distanza dei 21,097 km. Così, questo freddo 25 aprile sono tornato, per la terza o quarta volta a Fabbrico (Reggio Emilia), per una “classica” di cui conservavo ottimi ricordi. Pregio non comune della corsa di Fabbrico, organizzata dalla UISP con un contributo sostanzioso del Comune, è quello di potersi iscrivere il giorno stesso della gara, per una somma davvero modica (10 euro).

 
SCIACCHETRAIL 2016: UN TRAIL COI MUSCOLI
Scritto da Giovanni Baldini   
martedì 12 aprile 2016
Ora anche il Parco Nazionale delle Cinque Terre ha il suo trail: lo davo per scontato. In tutt’Italia si assiste a un vero e proprio boom di corse in natura e c’è solo l’imbarazzo della scelta. E’ spontaneo quindi che un trail che si snoda nella celebrata e romantica località ligure, che ha ottenuto giustamente il protettorato dell’UNESCO, esercita una forte attrattiva a livello internazionale, tanto che il tracciato è diventato permanente cioè fruibile tutto l’anno dalle schiere di camminatori.

Quella di domenica 20 marzo 2016 era la seconda edizione dello Sciacchetrail riservata ad appena 250 fortunati concorrenti (numero chiuso) di diverse nazionalità, ma i numeri potrebbero arrivare facilmente a quattro cifre. Perché Sciacchetrail e non Cinque Terre Trail? In questo caso si è deciso di celebrare lo Sciacchetrà, il vino passito di produzione limitata prodotto dalle uve coltivate nei terrazzamenti sui scoscesi fianchi delle montagne che si tuffano nel mar Ligure. Centinaia di chilometri di muri a secco costruiti con fatiche inimmaginabili dai tenaci rivieraschi, che hanno modellato il paesaggio svolgendo anche la funzione di protezione del suolo. Chi sarebbe oggi in grado di sopportare tali fatiche? Pochissimi e forse sarebbero pure irrisi dai cultori della vita comoda.

Ultimo aggiornamento ( martedì 12 aprile 2016 )
 
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