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Benvenuti su Nati Per Correre! Crediamo nella corsa come stile di vita e ci incuriosisce il mondo che la governa.

"Non siamo nati per camminare o per stare fermi, siamo nati per correre..."

Nature - Daniel Lieberman e Dennis Bramble

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Un po’ di oro anche a Napoli
Scritto da Fabio Marri   
venerdì 03 febbraio 2012

Il ricordo più antico che avevo della maratona di Napoli risaliva a una ventina d’anni fa: una pagina intera di pubblicità su “Correre”, che garantiva a quanti si iscrivessero entro una certa data per modica cifra (mi pare 25 mila lire) anche l’alloggio in albergo. Spedimmo i soldi (anche il buon Govi incappò nel miraggio) , ma pochi giorni prima della partenza un telegramma ci avvisò del rinvio di qualche settimana, in concomitanza con la festa di Piedigrotta. E quando la festa stava arrivando, silenzio generale: chiamando il numero di telefono indicato (quello da cui erano partiti i telegrammi), la Telecom rispondeva che l’utenza non esisteva. Scrissi a “Correre”: pubblicarono la lettera rispondendo che, se imparavo qualcosa in più, li avvertissi, perché anche i paginoni pubblicitari non erano stati pagati… Ne parlai con qualche collega napoletano, mi disse che si trattava della più classica delle truffe vesuviane.


Ultimo aggiornamento ( venerdì 03 febbraio 2012 )
 
Arresto cardiaco nella maratona: sale il rischio tra i maschi
Scritto da Dr. Marco Gambera   
sabato 28 gennaio 2012
Il rischio globale di arresto cardiaco e morte improvvisa tra i corridori di maratona e mezza maratona è basso. In ogni caso, l'arresto cardiaco, principalmente attribuibile a cardiomiopatia ipertrofica o ad aterosclerosi coronarica, si verifica primariamente tra i corridori di sesso maschile, nei quali si è rilevato un aumento di incidenza nell'ultima decade. Il dato proviene da uno studio condotto negli Stati Uniti, dove sono stati analizzati le incidenze e gli esiti dell'arresto cardiaco associati a corse di maratona e mezza maratona tra il 2000 e il 2010. Le caratteristiche dei casi di arresto sono state determinate dai ricercatori del Race associated cardiac arrest event registry (Racer) Study Group, coordinati da Jonathan H. Kim dell'Harvard medical school di Boston, tramite interviste ai sopravvissuti e ai parenti prossimi dei non sopravvissuti, revisione delle cartelle cliniche e analisi dei dati postmortem. Su un totale di 10,9 milioni di podisti (età media: 42 anni; 51% uomini) 59 hanno avuto un arresto cardiaco (tasso di incidenza: 0,54 per 100.000 partecipanti).

 
La mia Montefortiana 2012 – two days later!
Scritto da Franco Lanfredi   
martedì 24 gennaio 2012
Che strano postare un articolo su una mia gara, oggi.
Già si tratta proprio di una gara col pettorale numero 50, nella veste di un pensionato, che ha tutto fuorchè di amatore molto legato alla corsa come non tanto tempo fa. Certamente manca lo spirito e l’allenamento ma mentalmente mi son sentito distante anni luce. E’ stato uno sforzo mentale dapprima nell’avvicinamento alla gara, fisico durante il suo svolgimento.
Il conto alla rovescia è stato vissuto con enorme distacco, incurante e visibilmente al di fuori dal mondo della corsa. Aspettavo questa data non tanto con ansia ma con assoluta tranquillità. Non sono mai stato preoccupato sul come affrontarla. Ero sicuro che avrei camminato se mi sentivo di camminare e che avrei corso se mi sentivo di correre.

Ultimo aggiornamento ( martedì 24 gennaio 2012 )
 
La Bassa fa le cose per bene
Scritto da Fabio Marri   
mercoledì 11 gennaio 2012
Crevalcore, 6 gennaio 2012 – 1a maratona di Crevalcore
La Bassa fa le cose per bene
La nascita di questa maratona, se la memoria non mi inganna, deve essere simile a quella di S. Silvestro a Calderara (non a caso le due gare sono abbinate e lo staff organizzativo in parte coincide). La prima maratona dell’ultimo dell’anno a Calderara si svolse nel 2001, venendo allestita quando si seppe che la maratona di Assisi (che negli ultimi due anni aveva caratterizzato il San Silvestro) aveva dato forfeit, e lo stesso era accaduto per una maratona, mi pare a Beirut, che il povero Govi da Albinea aveva scelto per poter battere chissà quale suo record. Si mobilitarono allora i “supermaratoneti”, l’ “Omone” Gianfranco Gozzi si commosse concedendo il bis rispetto alla maratona “vera” di Calderara o dei Tre Comuni, svoltasi due mesi prima (anche in quel caso, nata a supplire la maratona di Bologna che aveva chiuso bottega). Govi potè battere il suo record, anche se (ricordo personale di un testimone oculare) al penultimo giro tentò di svoltare verso il traguardo; ma non aveva al polso abbastanza elasticini (i chip di allora), e venne costretto a farla tutta (se la cavò con la frase storica rivolta ai giudici: “volevo vedere se eravate svegli”).
In questo inverno, era capitato il forfeit di un’altra maratona, diciamo così, per patiti: quella sul Brembo nella bergamasca, un circuito addirittura di due soli km da rifare a capogiro, che seppure osannato da certi settori (il mio, no di sicuro) si era ridimensionato a distanze più brevi: dunque, i supermaratoneti rischiavano una Befana di disoccupazione! Non sia mai: ecco allora la premiata ditta Gozzi-Bernagozzi-Accorsi-Barchetti intervenire e, 55 giorni prima del lieto evento (esattamente l’11-11-11) emanare il comunicato-stampa che annunciava tutti i dettagli del lieto evento, compresa l’inclusione in un trittico di subitanea ideazione (due maratone e un ultratrail in 16 giorni, cosa volete che sia?), e la giunta, a Crevalcore, di un 5000 e un 10000 per quei cacciatori di premi ben descritti da Andrea Accorsi nell’ “Ultimo fiato”.

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 11 gennaio 2012 )
 
Outruncancer: 1 maratona per ogni regione d’Italia
Scritto da Luca Turrini   
venerdì 16 dicembre 2011

Con i 42.2km di Roma del 18 Marzo 2012 comincia la mia sfida di correre una maratona in ogni regione d’Italia in 29 giorni. Pioggia vento o sole, per 4 settimane, 5 giorni alla settimana, partirò alle 7:30 del mattino e percorrerò 42.2km, la distanza di una maratona. Per un totale complessivo di 844km. Se l’impegno fisico e logistico non bastassero a rendermi nervoso, le varie tappe sono state tracciate basandomi solamente sulla planimetria di Google Map.

Mi chiamo Luca e la mia sfida si chiama OUTRUNCANCER.


Ultimo aggiornamento ( venerdì 16 dicembre 2011 )
 
Io e la maratona una passione infinita
Scritto da Luigi Mundula   
martedì 13 dicembre 2011
Per questa vita L'autore decide di presentare la sua ricetta in una narrazione cronologica di maratone che alla fine sono parte fondamentale della sua ricerca d’equilibrio e del desiderio di sentirsi, ogni tanto, un piccolo eroe. La maggior parte delle sue gare finiscono in paradiso, con le lacrime e con la gioia di chi sa di aver compiuto un’impresa; ma i racconti d’allenamenti e gare sono anche l’ occasione per raccontarsi e per chiarire a se stesso e agli altri i forti legami affettivi che questa vita gli ha dato o che lui stesso ha saputo costruire. Luigi Mundula

Ultimo aggiornamento ( martedì 13 dicembre 2011 )
 
Maratona internazionale di Ravenna, 6 novembre 2011
Scritto da Fabrizio Sandrelli   
venerdì 25 novembre 2011
Pare proprio destino che le mie trasferte podistiche a Ravenna  e in terra di Romagna siano destinate a concludersi malamente. Anni fa avevo partecipato alla “Valli e pinete”, una bella mezza che si corre a Ravenna e dintorni in marzo, giungendo al traguardo piuttosto cotto. Quest’anno, invece, nutrivo molte speranze per la rinnovata “maratona internazionale” cui mi ero iscritto già mesi orsono. E invece le cose sono andate meno bene del previsto, tanto che al trentesimo km sono stato costretto a un tristissimo ritiro.

 
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