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"Non siamo nati per camminare o per stare fermi, siamo nati per correre..."

Nature - Daniel Lieberman e Dennis Bramble

27 Maggio 2007 - Mezza di Cernusco sul Naviglio PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Pase   
luned́ 28 maggio 2007
Arrivare a Cernusco sul Naviglio può non esser facile se la strada non la si conosce; infatti Leverkusen ed io con le nostre auto abbiamo scorrazzato in lungo ed in largo prima di arrivare a codesta pista di atletica che vedete alle nostre spalle.
Di Pod4passion e Scamir nessuna traccia, sarà per la prossima volta, probabilmente Pod4py c'era , ma non l'abbiamo incontrato. Giornata umida e calda, cielo nuvoloso senza la pioggia, a smentire il meteo, con buona parte del percorso sotto il sole. I problemi intestinali di Furio dal giorno prima sono un pò peggiorati, ma pensa positivo, non dovrebbe avere problemi; egli è iscritto alla mezza maratona competitiva Fidal, mentre il buon leverkusen, non ancora tesserato farà la non competitiva che si snoda sullo stesso percorso.

Passiamo alle gare, per Leverkusen è andata bene, intorno a 1h57', ha corso bene e con buone sensazioni penso , ma dovrebbe essere lui a commentarla se vuole, per cui taccio prima di inguaiarmi; nell'aspettarlo al traguardo ho combattuto con il desiderio di andare a prender la fotocamera digitale in auto per immortalare Leverkusen in azione ma avevo paura che arrivasse durante la mia assenza per recarmi in macchina.
Alla fine ho l'ho aspettato con una bottiglietta d'acqua in mano, mi sarebbe spiaciuto mancare, così addio foto con sprint finale dell'ariano di PodistiDoc.
Passiamo alla mia gara; al cancello di partenza della mia seconda mezza maratona mi son disposto tra le primissime file; abbastanza tranquillo al via, mi ricordo subito di azionare il cronometro (Olè!!). Corro sciolto, gli allunghi da 100m fatti in pista durante il riscaldamento mi aiutano ad impostare un ritmo che penso corretto, ovvero 3'50"/km; quello è quanto preventivato per i primi km, poi si vedrà cosa fare, so che sulla carta potrei forse reggere 3'47"/km per l'intera gara, ma è solo teoria fin quando non la si concretizza.
Dai primi metri si formano subito tre gruppetti in testa alla corsa, io mi accodo pochi metri dietro il terzo gruppo.
Mantengo la posizione, ma il passaggio del primo km non è segnalato, mi sembra di andare un pochino troppo veloce, ma aspetto di arrivare al 2°km per vedere il tempo; 7'27" , come pensavo è troppo veloce. Il terzo gruppetto è a pochi metri da me, decido di seguire il loro passo e vedere che succede, attraversiamo due cavalcavia non molto impegnativi ma al 3° il cronometro segna 3'59" e loro son sempre lì, che strano, non abbiamo rallentato! 4°km 3'50" li tengo, ma cosa sono questi "tira e molla"? stiamo correndo a ritmo costante, ne sono praticamente certo.
Il 5°km lo passo in 18'40"(noterò solo a fine gara che il 5° era sballatissimo, non posso averlo corso in 3'22").
Penso che ho accumulato un piccolo vantaggio di 15" su media 3'47"/km, ma non è prudente andar così forte per ora, così decido di rallentare un pochino ed il gruppetto molto lentamente si allontana di qualche metro fino a che al passaggio del 6°km il crono segna 4'19", impossibile!! Sono lì poco più avanti e non voglio andar così piano hanno rallentato?
Aumento un pò il ritmo e tengo quelli che mi precedono a distanza, ma il 7°km non è segnato, porca pupazza, all'8°passo in 7'51", ho perso qualcosa da loro, ma non mi pare di aver rallentato, anche se due podisti mi hanno sorpassato e pian piano si allontanano; il disagio all'intestino però inizia ad essere di disturbo; tengo duro.
9° km, lo passo in 3'55", stò correndo sciolto, ma così non va! al ristoro prendo la bottiglietta d'acqua al volo come al 4°km, bevo qualche sorso e me la verso addosso; forse stò perdendo più di quel che vorrei.
10° km in 38'57", eppure ho perso dall'ultimo del gruppetto solo 200/300m e mi hanno sfilato solo tre podisti; mi chiedo come posso aver fatto a correre in 20'17" i secondi 5 km; a questo punto nella mia testa il dubbio si fa certezza, le misurazioni le ha fatte il geometra Filini, il collega di Fantozzi.
L' 11° km non è segnalato, il terzo podista che mi aveva superato è sempre lì, mi precede di 20m circa, tengo il suo ritmo, sono mentalmente sofferente, sia per il disturbo intestinale e sia perchè mi rendo conto di non aver riferimenti, posso solo correre a sensazione e le sensazioni non sono buone, il caldo è fastidioso, mi sento un pò spossato, ma mi rincuoro un pò; le gambe e la respirazione sono a posto, poi penso a Fredrik, a tutti gli allenamenti fatti gli ultimi due mesi; devo tener duro, passerà!
Non passa molto che arriva un altra brutta sorpresa e questa volta risulta pesante; un tratto di sterrato pieno di buche, la mia corsa passa da sciolta ad instabile, come forse anche quello che inizia a muoversi nell'intestino.
Quel chilometro scarso su sterrato non lo corro bene anche se tengo esattamente l'andatura del podista che mi precede; passo il 12° km(compreso l'11°) in 8'02"ed il 13° km in 4'01", sono confuso eppure so che è qui che mi devo giocare la gara, ho poca fiducia ormai di fare un gran tempo, ma il primato forse lo posso ancora ritoccare. L'ultima mazzata arriva a cavallo tra il 13° ed il 14° km, il problema all'intestino diventa un fastidio doloroso, ho l'addome in subbuglio, al ristoro prendo una bottiglietta d'acqua, ne bevo un pò ed il resto lo uso per rinfrescarmi; dopo aver bevuto inizio anche a digerire ed infine arriva un problema nuovo, il mal di milza, ci mancava solo lei!
Da lì i pensiero sono tutti negativi e non riesco più a tenere il ritmo, cedo, mi chiedo che senso abbia continuare; passo il 14° in 4'25" se è poi vero...
Il 15° ed il 16° assieme in 8'31", ma il pensiero di fermarmi si allontana, penso ancora a Fredrik e mi aiuta, il 17° ed il 18° in 8'27" e ovviamente vari podisti mi raggiungono e mi superano; non tento nessuna reazione a cambiare il ritmo, sono spossato, mi fa male la pancia, il problema milza invece rientra... forse per aver rallentato; so di esser fuori gara.
4'14" al 19° km per onor di segnalazione, ma con beneficio di inventario, come tutti gli intertempi dell'intera mezza; qui ad una curva su un ponticello che oltrepassa il Naviglio vedo a 200m più indietro la prima delle donne, o suppongo che lo sia perchè non so se in partenza nei primi 2 gruppi ce ne fossero.
Penso a lei e so che mi prenderà, provo a reagire un pò ma dopo mezzo km mi dico che non ne vale la pena, non me la sento.
4'10" al passaggio del 20°; dopo qualche centinaio di metri lei mi supera assieme ad un podista e lascio fare, cerco solo di impostare un ritmo più decoroso per fare gli ultimi 200m nella pista di atletica dove è situato l'arrivo; la podista ha ormai qualche decina di metri di vantaggio quando facciamo l'ingresso, penso che sprintando potrei forse prenderla, ma mi rispondo che non mi interessa, rallento volutamente molto, è finita finalmente, ma non prima che una seconda podista assieme ad altri due mi infilano mentre trotterello sotto il traguardo, fermando il cronometro a 1h25'38"; ultimi 1097m con il freno a mano tirato in 4'49".
Ironia del destino, il tempo finale è di 4' esatti sopra il mio primato di 1h21'38".

Considerazioni finali: non avrei mai pensato di festeggiare così il mio primo compleanno podistico; dico festeggiare perchè festeggio lo stesso per molti motivi.
Sicuramente il più importante è che rispetto ad una anno fa penso di essere e mi sento un altra persona; per quanto riguarda la gara, pace per come è andata, era solo una gara ce ne saranno molte altre; da qualche tempo ho un pò imparato a guardare le cose in positivo ed in una gara così ce ne sono state a mio vedere..
Ho scoperto la mia debolezza a correre una gara così lunga a sensazione senza riferimenti cronometrici, per cui su questo punto devo lavorarci su; di certo la prestazione è stata influenzata molto dal mio stato fisico.
Mi son ricordato inoltre che correre non è una scienza esatta, insomma i piedi van sempre tenuti per terra, vero che ero in ottima forma, il test gara sui 16km era andato benone, ma l'imprevisto può esser sempre in agguato, per cui non serve prendersela.
Infine la mezza l'ho portata a termine, ho scacciato più volte il pensiero di fermarmi, quello si che avrebbe lasciato conseguenze, perchè anche se non potevo più fare il tempo, potevo ancora correre; se non l'avessi finita in seguito mi sarei sentito in colpa.
Quando ho vinto quei pensieri neri nella mia testa, mi son accorto del paesaggio; sul Naviglio c'erano molte anatre che nuotavano, fino a quel momento non le avevo notate, sentivo solo dolore e frustrazione....i poteri della mente.

Ora lavorerò sulla velocità fino al termine di Agosto; prossima gara la notte a cavallo tra il 7 e l' 8 di Luglio, una staffetta di 12x1 ora.

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Ultimo aggiornamento ( luned́ 28 maggio 2007 )
 
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