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"Non siamo nati per camminare o per stare fermi, siamo nati per correre..."

Nature - Daniel Lieberman e Dennis Bramble

LA MEDITAZIONE PER MIGLIORARE IN GARA PDF Stampa E-mail
Scritto da Prof. Ignazio Antonacci (running zen)   
mercoledì 28 gennaio 2009
A molti podisti sembrerà strano che per poter migliorare in gara e in allenamento si debba allenare la mente oltre che il corpo. Ormai è risaputo (e sfido chiunque a non averlo provato) che la mente è più potente del nostro “corpo fisico”, e visto e considerato il fatto che noi siamo un’entità complessa e interconnessa mente & corpo, allora mi sembra doveroso dare importanza all’allenamento mentale.

Cos’è la meditazione? …
                                  Di cosa si tratta? …
                                                            Su quali principi si basa?...
                                                                                                Filosofia o modo di vivere?..

Molti pensano che la meditazione sia una pratica solo per le popolazioni “orientali”, ma non è cos’ì, la meditazione è universale… è per tutti coloro che vogliano “calmare la mente” e possedere più energie nei momenti della vita. Si ritiene che la meditazione sia un esercizio complesso, una pratica dei mistici, ma non è cos’ì.. la meditazione è la grande scoperta di tutti quelli che provano con semplicità a rivolgere il proprio sguardo dentro di sé .La corsa è l’attività più meditativa che ci sia. Se voi ci pensate un attimo ogni uscita di corsa è una “meditazione dinamica”… un rivolgersi “ a se stessi”… un momento di introspezione. Di qui il connubio tra “meditazione & corsa”.
Secondo Osho, il quale ha dedicato la sua vita allo studio dell’uomo, definito come un Maestro di Vita, la meditazione è:

è gioco : è qualcosa al di là della mente, e quando la corsa diventa un gioco è meditazione;
è creatività: ogni volta che hai due cose davanti a te da dover scegliere , scegli quella nuova; la si può paragonare alla creatività in allenamento, più siamo creativi e migliori risultati raggiungeremo rimanendo sempre motivati;
è attenzione: quando dobbiamo fare qualcosa (correre) è importante farla con attenzione, non è importante che tipo di corsa si faccia, ma come si corre;
è vuoto:quello stato di trans mentale che ci fa assaporare ogni esperienza al massimo delle nostre possibilità, quando la mente è vuota (senza pensieri), e siamo presenti in quello che stiamo facendo riusciamo a vivere la nostra corsa con occhi e sensazioni differenti;
è consapevolezza:diventare consapevole di tutto quello che si sta facendo, di ciò che succede a noi stessi in ogni attimo, di cosa ci trasmette la corsa e di come ci far star bene;
è rilassamento:nel momento in cui si medita tutto è a riposo, il corpo è rilassato , la mente è libera, stessa situazione che accade quando siamo immersi completamente nella corsa.

Da questa premessa doverosa sulla meditazione possiamo capire come la meditazione può aiutarci nei nostri allenamenti e nella Maratona. La meditazione si basa prevalentemente sul “vuoto mentale”, sul liberare la mente da qualsiasi pensiero , o meglio su non dare molta importanza ai pensieri che possono penetrane nella mente, bisogna lasciarli scorrere come l’acqua… All’inizio di una maratona, o di una gara importante, se la nostra mente è vuota, senza pensieri negativi, non consumeremo energie inutile che potrebbero servirci in gara. Se l’attivazione mentale è eccessiva si arriverà a produrre eccessive quantità di adrenalina, noradrenalina, che permettono al nostro organismo di attivarsi e consumare eccessivo glucosio, che sarà invece utile in gara. La pratica della meditazione deve essere un’attività quotidiana come tutte le altre, come correre è diventato per noi un abitudine, cos’ì la meditazione diventerà uno stile di vita. Non è complesso meditare, all’inizio ci potrebbe sembrare strano e difficile soprattutto se siamo abituati a “pensare e a muoverci continuamente” durante la giornata.

Cosa serve per iniziare a meditare?

◊ pazienza, non si può iniziare a meditare se non si ha un po’ di pazienza , come del resto è anche fondamentale per correre una Maratona;
◊ un luogo rilassante, è fondamentale avere una zona della casa , una camera rilassante senza rumori e confortevole;
◊ musica rilassante, si può anche meditare senza musica, ma consiglierei una musica rilassante, preferibilmente senza parole, ma solo suoni, melodie;
◊ un cuscino, all’inizio la difficoltà maggiore è trovare una posizione comodo e confortevole, la posizione classica è quella del loto, gambe incrociate e schiena dritta, capo rivolto in avanti in modo tale da avere la possibilità di respirare tranquillamente;
◊ candele profumate, meditare con la luce normale non è il massimo, è preferibile creare la giusta atmosfera rilassante e meditativa, la luce soffusa delle candele può aiutare a meditare e rilassarsi;
◊ incensi profumati ma delicati, se vi piace sentire il profumo degli incensi potete farne uso durante la meditazione, attenzione a comperare incensi di qualità preferibilmente da negozi etnici specializzati;
◊ costruirsi un mantra, è importante avere delle parole, frasi, che possiamo riprodurre in qualsiasi momento, anche correndo, e che ci trasmettano tranquillità, rilassamento ed energia positiva al tempo stesso; per i Tibetani i mantra sono parole (versi) melodiche che si ripetono di continuo trasmettendo al cervello una sensazione piacevole e di rilassamento… una specie di trans mentale.

Le difficoltà che si incontrano inizialmente nella meditazione sono:

    Nel far diventare un’abitudine la meditazione;
    Nello stare seduti, quindi nel trovare una posizione comoda;
    Nel non lasciarsi sopraffare dai pensieri che viaggiano nella mente;
    Nel concentrarsi sul respiro, e quindi nel non distrarsi da rumori vari;
    Nel voler raggiungere un obiettivo, noi occidentali pensiamo che in ogni attività c’è un obiettivo, nella meditazione invece è importante “essere lì presenti” prendendo consapevolezza del respiro senza aspettarsi nulla;

Come fare a calmare la mente in allenamento e in gara mediante la meditazione?

L’attività (se di attività si può parlare) principale durante la meditazione è il “controllo del respiro” e la consapevolezza delle tensioni corporee. Potreste pensare che il respiro è qualcosa di naturale, e lo è, ma si è visto che lo si può controllare mediante delle semplici esercitazioni. Con il suo controllo si riescono a gestire sia il battito cardiaco (rallentandolo) e sia allontanare le tensioni muscolari. Il risultato finale di queste esercitazioni è un maggior controllo delle tensioni pre-gara, e degli stati ansiosi risparmiando quanto più energie (glucosio) fisiche e mentali possibili. Gli esercizi per controllare il respiro ce ne sono diversi, inizialmente potreste concentrarvi solo sulla respirazione diaframmatica .

In posizione supina ( o nella posizione di loto a gambe incrociate) percepire ogni parte del corpo, prendere consapevolezza delle tensioni muscolari, articolari, della loro pesantezza, il tutto cercando di inspirare gonfiando l’addome, poi il petto e infine sgonfiare l’addome espirando energicamente senza esagerare. Eseguire tutto con la massima calma e tranquillità possibile, eliminando di volta in volta le tensioni del nostro corpo, e percependo cosa accade al nostro corpo e alla nostra mente.

All’inizio potrebbero essere utili anche solo 15’ prima di andare a correre e 15’/20’ la sera prima di andare a letto. Vi posso assicurare che sono minuti spesi bene per il vostro benessere psico-fisico e per migliorare le vostre prestazioni in Maratona. Non vi resta che provare… solo con la pratica si può affermare se un’attività funziona o meno!

Buona corsa & buon divertimento!
 
Antonacci Ignazio
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