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Benvenuti su Nati Per Correre! Crediamo nella corsa come stile di vita e ci incuriosisce il mondo che la governa.

"Non siamo nati per camminare o per stare fermi, siamo nati per correre..."

Nature - Daniel Lieberman e Dennis Bramble

Nati Per Correre intervista Luca Speciani PDF Stampa E-mail
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Scritto da Franco Lanfredi   
sabato 27 gennaio 2007
Indice articolo
Nati Per Correre intervista Luca Speciani
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Franco Lanfredi scrive (10.55):
6) E’ possibile scendere sotto il muro delle 3 ore senza allenarsi per 10 gg per un runner che questo limite rappresenta il suo scoglio massimale?
LUCA SPECIANI scrive (10.58):
Cosa vuol dire "senza allenarsi per 10 giorni"? Vuol dire che uno salta 10 gg all'interno di un piano di sei mesi, o all'interno di una preparazione raccogliticcia di 6 settimane? E le vale alla grande le 3 ore, sulla base degli allenamenti svolti, o era già un miracolo fare 3h10'? Non si può rispondere prescindendo dalla conoscenza complessiva del discorso.
LUCA SPECIANI scrive (10.59):
La mia idea è che di maratone ce n'è una alla settimana, volendo, e che quindi se non si è in condizione ottimale vale sicuramente la pena di spostare l'obiettivo un poco più avanti. Avere degli obiettivi è sempre un po' stressante. In questo modo si inverte il ragionamento (sto parlando di amatori..). Quando sei pronto, rifinisci e scendi in gara,
Franco Lanfredi scrive (11.02):
Tu non pensi che si può sperimentare anche andando contro il buon senso? Mi spiego, se sto tenendo una tabella rigida in preparazione di una maratona e poi gli ultimi 10 gg mi stoppo, il corpo come reagisce? Hai mai provato? Non potrebbe essere che invece di uno scarico della settimana antecedente l'evento senza correre neanche un metro diventi + efficace?
LUCA SPECIANI scrive (11.05):
Ho sempre amato sperimentare ed anche osare. Non muovere un dito per una settimana però è nocivo, perché il corpo reagisce allo stimolo sedentario inducendo atrofia muscolare, mitocondriale ecc. dunque mi pare controproducente. Il momento dello scarico è per me un delicato compromesso tra ...
LUCA SPECIANI scrive (11.06):
la positività dello stimolo continuato, e la necessità di arrivare muscolarmente e mentalmente freschi al momento della gara.
LUCA SPECIANI scrive (11.06):
Non parlo di maratone ma di tapasciate: alcune delle gare più belle e sorprendenti le ho svolte dopo aver corso la sera prima un'altra manifestazione...
LUCA SPECIANI scrive (11.07):
Si parte con le gambe dure che sembrano marmo, e poi, nel giro di 3-4 km, si risveglia qualcosa e si fila come treni. Devo ancora capire dal punto di vista biochimico quale sia il meccanismo che guida questa cosa.
Franco Lanfredi scrive (11.08):
bravo
Franco Lanfredi scrive (11.08):
sbrigati che così poi ce lo spieghi!
LUCA SPECIANI scrive (11.09):
Questo però in maratona non vale. Se si parte con le gambe dure, il consumo energetico sale fin dal primo metro, così come sale la percentuale di zuccheri consumati, e poiché questi sono i determinanti di una buona maratona, non è certo un metodo consigliabile.
LUCA SPECIANI scrive (11.10):
Come dicevo prima le dinamiche di una maratona (fattori limitanti: consumo di grassi e consumo energetico totale) e di un 10.000 o di una mezza (potenza aerobica e resistenza a ritmi sostenuti) sono diversissimi.
LUCA SPECIANI scrive (11.10):
E i mezzi di allenamento devono essere altrettanto diversi.
LUCA SPECIANI scrive (11.12):
Mi viene in mente il giochino del test di Yasso in cui si testa un ipotetico ritmo maratona basandosi sulla realizzazione di sei-otto ripetute sui 1000. Certo si ha un'indicazione di massima, media (è ovvio che Tergat corre i 1000 più veloci rispetto a uno che vuole maratonare in 3 ore..), ma non si riceve alcuna informazione sulle capacità di potenza lipidica di quell'atleta, che sono le uniche
LUCA SPECIANI scrive (11.12):
che possono darci info certe sulle capacità prestative in maratona di quel runner!
Franco Lanfredi scrive (11.13):
(mi piacerebbe che un giorno tu preparassi una maratona come fai di cunsuetudine e  poi stoppi 10 gg prima dell'evento)
Franco Lanfredi scrive (11.13):
(curiosità)
LUCA SPECIANI scrive (11.13):
Chissà.. capiterà..
Franco Lanfredi scrive (11.13):
7) Cosa pensi del doping nello sport? E’ possibile secondo te scendere sotto le 2 ore in maratona?
LUCA SPECIANI scrive (11.14):
Sul doping ho un'opinione molto dura e proibizionista.
Franco Lanfredi scrive (11.14):
vai
Franco Lanfredi scrive (11.14):
mi interessa
Franco Lanfredi scrive (11.14):
moltissimo
Franco Lanfredi scrive (11.14):
di quello che pensi fuori dai denti!
LUCA SPECIANI scrive (11.15):
Non posso concordare con chi parla di liberalizzazione perché so dal punto di vista medico cosa succede ad assumere, per esempio EPO, che è uno dei più innocui mezzi dopanti.
LUCA SPECIANI scrive (11.16):
L'EPO (eritropoietina) è prodotta dal rene, ed è quindi una sostanza naturalmente presente nel corpo umano, che stimola la produzione di globuli rossi, alzando quindi l'ematocrito e - in pura teoria - l'efficienza del trasporto di ossigeno.
LUCA SPECIANI scrive (11.19):
Ciò che sfugge a chi ne propala la relativa innocuità è che il corpo risponde attivamente allo stimolo (esterno!) eritropoietico. e' come se dicesse: embé? Perché ho improvvisamente il sangue così denso? Risponde così in tutti i modi possibili per attenuarne l'effetto, per esempio aumentando la frequenza cardiaca anche a riposo, o ancora incrementando la pressione arteriosa a causa dell'aumento ..
LUCA SPECIANI scrive (11.19):
delle resistenze del circolo. Ma cambia anche la filtrazione renale, quindi la ritenzione idrica, il bilancio del sodio e dell'urea ecc. ecc.
LUCA SPECIANI scrive (11.21):
Col risultato che nel giro di qualche settimana gli effetti diventano irrisori. Psicologicamente però, avere speso l'iradiddio per doparsi richiede un ritorno dell'investimento, sforzando quindi l'organismo ai suoi limiti per gareggiare ovunque sia possibile. Ne derivano scompensi cardiaci, aritmie, problemi psicologici e motivazionali, e spesso un brusco ritiro dalle competizioni.
LUCA SPECIANI scrive (11.21):
E questo è il più innocuo di tutti... figuriamoci quando parliamo di GH, di testosterone, di anfetamine, i cui effetti sono molto più immediati e pericolosi. Per fortuna questo è un campo che riguarda di più i velocisti.
LUCA SPECIANI scrive (11.23):
Quando parlo di queste cose mi viene un po' di amarezza, perché penso che alla base ci sia una grande ignoranza, come quella che porta la gente semplice a credere ad ogni dieta miracolosa nuova che esca sul mercato, purché faccia perdere peso in fretta (ignorando che perdere peso in fretta è ciò che succede ai malati..).
LUCA SPECIANI scrive (11.25):
Se mai dovesse esservi liberalizzazione, qualcuno dovrebbe assumersi la responsabilità dei danni fisiologici per gli atleti dopati, e PAGARLI. Direttamente e senza sconti. Perché a parlare si fa presto, ma a riaggiustare l'organismo di chi ha preso anfetamine (per esempio) e si trova un metabolismo che - per risposta omeostatica - è completamente schiacciato, si fa una grande grandissima fatica, e
LUCA SPECIANI scrive (11.25):
servono anni di lavoro.
LUCA SPECIANI scrive (11.26):
Come ciliegina sulla torta posso anche dirti che sono convinto che nella corsa di endurance il doping NON SERVA. A tal proposito è possibile leggere quanto ho scritto su "Mente e maratona" a titolo provocatorio, analizzando la storia di Roberto Barbi, reo confesso.
LUCA SPECIANI scrive (11.28):
Roberto valeva 2h14' in maratona e lavorava come turnista in cartiera. Prende EPO e per ammortizzare l'investimento entra in aspettativa e incomincia a fare due allenamenti al giorno. In un anno passa a 2'11, fino a quando lo scoprono. Io conosco parecchie altre persone che hanno migliorato il loro personale di 3' (anche su quei livelli) passando da uno a due allenamenti al giorno. Voi no?
LUCA SPECIANI scrive (11.28):
L'articolo intero (pubblicato da Podismo e Atletica uno o due anni fa) si trova nella rassegna stampa di www.lucaspeciani.it
LUCA SPECIANI scrive (11.29):
Si arriverà mai sotto le due ore, chiedi?
Franco Lanfredi scrive (11.29):
ya
Franco Lanfredi) scrive (11.29):
(stai dicendo cose che fanno venire i brividi)
LUCA SPECIANI scrive (11.29):
Io credo assolutamente che ciò sia possibile, magari non subito, ma certo quando quella marea di dotatissimi africani imparerà ad allenarsi secondo i criteri della maratona e non come prolungamento della mezza.

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Ultimo aggiornamento ( domenica 28 gennaio 2007 )
 
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