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Pagina 3 di 10 Franco Lanfredi scrive (10.24): (sei un genio) Roberto Albanesi scrive (10.25): In realtà poi considerando i maggiori stimoli, le maggiori motivazioni restano circa immutati anche per Tergat. In ogni caso è importante non essere maniaci dei numeri. 7" sono un'indicazione, possono essere 5 o 10, 12, certamente non 20. E' importante cioè stare sempre nel range fisiologico che si vuole allenare. Franco Lanfredi scrive (10.26): (ho reimpostato i parametri mentre rispondevi mettendo l'età 28 in considerazione delle braccia nè troppo scheletriche e nè troppo muscolose risultato 17,8 %) Roberto Albanesi scrive (10.28): Secondo me così il dato è corretto. Ripeto, a meno che tu non sia un body builder o un lanciatore di peso, per 182 cm e 87 kg, il 18% è già molto buono, un sedentario di solito ha un 22-23%. Franco Lanfredi scrive (10.29): 6) Ci spieghi come fa il corpo in associazione con la mente in modo involontario, a seconda della lunghezza della corsa, a stabilire mentalmente l'andatura da tenere? Roberto Albanesi scrive (10.31): Visto che parlo di mente, dovrei prima chiedere il permesso a Speciani, che pensa di avere l'esclusiva mondiale suill'argomento. Comunque ti darò il mio umile parere su questa domanda che è molto interessante. In realtà spesso la mente non ci riesce, tant'è che molti runner partono troppo forte o (caso più raro) troppo piano. Roberto Albanesi scrive (10.33): Quindi si dovrebbe dire "come dovrebbe fare la mente a stabilire l'andatura da tenere?". Per "azzeccare" il ritmo è importante che l'atleta non sia ambizioso (devo riuscire a tenere questo ritmo, ritmo magari al di fuori delle sue possibilità) né troppo modesto (meglio non rischiare, potrei scoppiare), in altre parole non deve lasciarsi influenzare dalla sua psicologia. Roberto Albanesi scrive (10.36): Poi deve avere una buona memoria delle sue sensazioni. Deve imparare a memorizzare respirazione, sensazioni alle gambe ecc. in relazione alle varie andature. Infine deve trasformare quelle sensazioni in un tempo per la prova che deve svolgere. Per esempio se devo fare 6 ripetute sui 1000 m alla velocità dei 5000 m, parto per il mille pensando di avere davanti a me una prova di 5000 m. Roberto Albanesi scrive (10.37): Se parto invece pensando che siano solo mille metri, arriverò alla fine della prima ripetuta così spompato che le altre saranno un massacro. Un utile esercizio consiste nell'usare gli allunghi post riscaldamento per imparare i ritmi. Si misurano 100 m e si gioca ad andare al ritmo dei 3000, a quello dei 10000 ecc.
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