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Pagina 7 di 10 4) I maratoneti, intendendo come tali coloro che corrono almeno una maratona all'anno, si sentono speciali, quasi degli eroi. A tuo avviso lo sono per davvero? Usando la mia esperienza psicologica, si cerca sempre di "risolvere la propria vita" (cioè di creare una condizione in cui si è soddisfatti) esagerandone aspetti che ci sono favorevoli. Nel correre la maratona non c'è nulla di eroico, se pensiamo che un novantaduenne è riuscito a concluderla, si comprende che è una fatto "normale". L'enorme sofferenza che molti provano durante la gara, dipende solo dalla loro impreparazione o dall'aver sopravvalutato le proprie capacità. Non è eroismo, ma superficialità o ignoranza delle regole principali della corsa. 5) Hai coniato l'espressione wellrunner. Ce ne spieghi il significato? Wellrunner è colui che corre per vivere meglio, che ha come prima preoccupazione la sua salute e l'equilibrio della sua mente ricercato attraverso la pratica sportiva, non il piazzamento agonistico, il tempo, la socializzazione, la visibilità sociale attraverso la corsa. 6) Nel tuo sito grande importanza è data all'alimentazione. Ci dici cosa hai mangiato ieri, cosa non manca mai nel tuo frigo e qual è il tuo piatto preferito? La mia cucina è molto semplice perché sono convinto che più si elaborino i piatti meno facile è mantenerli salutistici. A colazione, sempre molto ricca, yogurt intero con probiotici (ricordiamoci: i probiotici non sono i classici fermenti lattici), veri corn flakes (cioè quelli con molte fibre, con meno di 300 kcal/100 g), due pacchetti di biscotti (di solito uso gli Zero G Galbusera o i Pavesini, fra i pochi biscotti senza schifezze varie), due fette biscottate con burro e marmellata ipocalorica e un etto di salmone al naturale. Come bevanda il tè. A pranzo, dopo l'allenamento (d'inverno mi alleno a mezzogiorno) 150 g di carne di cavallo con finocchi lessati più frutta; a sera 70 g di pasta con abbondante sugo molto proteico (per esempio tonno), poi un piatto freddo con formaggio, prosciutto crudo di Parma (senza nitriti!), sgombri con verdura molto vitaminica (come broccoli) e poco pane (fatto da me), infine frutta (kiwi o arance). Io cerco sempre di variare molto, non mi faccio mai mancare yogurt probiotico, salmone al naturale, frutta e verdure ipervitaminiche (non tutti i frutti o gli ortaggi sono uguali), di stagione. Mangio veramente di tutto, per cui non ho un piatto preferito, anche se amo molto i risotti.
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