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La mia Montefortiana 2012 – two days later! |
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Scritto da Franco Lanfredi
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marted́ 24 gennaio 2012 |
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Che strano postare un articolo su una mia gara, oggi. Già si tratta proprio di una gara col pettorale numero 50, nella veste di un pensionato, che ha tutto fuorchè di amatore molto legato alla corsa come non tanto tempo fa. Certamente manca lo spirito e l’allenamento ma mentalmente mi son sentito distante anni luce. E’ stato uno sforzo mentale dapprima nell’avvicinamento alla gara, fisico durante il suo svolgimento. Il conto alla rovescia è stato vissuto con enorme distacco, incurante e visibilmente al di fuori dal mondo della corsa. Aspettavo questa data non tanto con ansia ma con assoluta tranquillità. Non sono mai stato preoccupato sul come affrontarla. Ero sicuro che avrei camminato se mi sentivo di camminare e che avrei corso se mi sentivo di correre.
Ad ogni modo è stata un’esperienza pure questa. Diversa e quasi fascinosa. Non che mi abbia fatto scattare le molle di riprendere a correre ma ho un buon ricordo a distanza di due giorni. Certo devo dire che il dopo corsa l’ho vissuto leccandomi le ferite sia domenica che ieri ma già oggi non sento il dolore alla caviglia che mi ha perseguitato negli appoggi tutto ieri. Ho voluto sperimentare un video racconto con la nuova GOPRO HERO HD, ho espresso in diretta in alcuni punti di passaggio le mie impressioni, fiatone e lamenti. Avrei dovuto farlo anche dopo la discesa, quei 3,5 km dove ho picchiato duro con le mie povere gambe sorreggendo un peso di 104,2 kg. In effetti è stato un momento dove mi son lasciato andare ben sotto i 5 al km. Il dopo è stato un crampo dietro l’altro, non riuscivo a stare in corsa e ho dovuto camminare i restanti 7 km. Il freddo gelido mi ha raffreddato ogni parte del corpo. Non mi sentivo più. Ho dovuto rimettermi i guanti e la bandana invernale. Non ho avuto pensieri del tipo “ma chi me lo ha fatto fare, cosa ci faccio qui!”. Un’altro approccio alla corsa vissuta al fianco di amatori sgraziati ma alla ricerca di una compostezza umilmente da apprezzare. Nessuno parlava, ognuno concentrato nel proprio sè. E’ stato lunghissimo l’avvicinamento all’arrivo, ho potuto immergermi nei miei pensieri ma neanche tanto. Preoccupazione zero. Continuavo a proiettare i tempi al km. Mi dicevo andare agli 8′30″ di camminata ce la puoi fare. Poi però erano più intorno ai 9′45″. Concludere in 2h40′ una mezza maratona può far sorridere eppure devo essere sincero, sono quasi contento e gli ultimi due km quando mi son visto sorpassare da qualke corridore sparso ai 7/km li credevo marziani. Ho pensato e rivisto tutti i miei momenti di runner convinto. Alle altre montefortiane vissute, al chip dimenticato sopra la cappotta dell’auto. All’arrivo nessuno ad applaudire, tutti già sulla via del ritorno alle macchine, molto deludente eppure sentendomi un signor nessuno vi garantsico che è stata nonostante tutto un’emozione pure quella. I sorrisi di SAID e KATIA al traguardo sono stati meravigliosi e anche guardandoli negli occhi mi vedevo visibilmente fradicio e affaticato. Uno straccio di uomo alla ricerca di una motivazione seppur minima che mi spinga a rimettermi in forma.
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Ultimo aggiornamento ( marted́ 24 gennaio 2012 )
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