Login

Entra
Nessun account? Registrati
 
Home arrow News arrow Maratone arrow Correre tra gli spari: maratona di Bagdad

Benvenuti

Benvenuti su Nati Per Correre! Crediamo nella corsa come stile di vita e ci incuriosisce il mondo che la governa.

"Non siamo nati per camminare o per stare fermi, siamo nati per correre..."

Nature - Daniel Lieberman e Dennis Bramble

Correre tra gli spari: maratona di Bagdad PDF Stampa E-mail
Scritto da Boskizzi aka Max Boschini   
sabato 17 febbraio 2007
E' sempre bene portarsi sul luogo della corsa con un congruo anticipo: lo dimostra la maratona di Bagdad, programmata per le 7 ma anticipata di un'ora a causa di ospiti a sorpresa: verso mezzogiorno, proprio lungo il percorso, è infatti atterrato l'elicottero di Condoleeza Rice, in Iraq per un incontro con i massimi vertici del governo iracheno. Il caos è stato totale; la mossa non è comunque servita a far arrivare il Segretario di Stato americano in orario, visto che è giunta al suo appuntamento con circa sessanta minuti di ritardo.
Alla maratona hanno preso parte un numero discreto di partecipanti, per le condizioni in cui versa la città: 200 per la 8 chilometri, 120 per la mezza maratona (21 km) e una quarantina per i 42 chilometri regolamentari. il percorso è stato tracciato all'interno della zona verde, l'area più protetta della capitale, anche se questo non ha evitato di inciampare nei classici inconvenienti presenti nelle zone di guerra: filo spinato, trincee, ripari di cemento contro i posti di blocco, sacchi di sabbia, posti di blocco, ...
 
Nonostante tutto quanto descritto sopra, la gara si è svolta regolarmente. L'anticipo dello start ha scombussolato i piani, con i concorrenti che partono alla spicciolata e i commissari che prendono i tempi individuali. Tra i partecipanti anche un piccolo gruppo di ufficiali italiani inquadrati nel contingente Onu incaricato di addestrare le nuove forze di sicurezza irachene (si limitano però al tracciato più corto). Solo quattro gli iracheni in gara, tutti impiegati come traduttori dai reparti Usa. Per il resto, al via sono per lo più soldati yankee e qualche contractor delle compagnie straniere.
 
Nelle edizioni del 2004 e 2006 (non si era svolta nel 2005) alcuni colpi di mortaio tirati sulla “zona verde” avevano costretto molti corridori a cercare riparo nei rifugi di cemento armato. Questa volta non ci sono stati mortai. Solo due sparatorie intense non lontano dalla zona del perimetro dove si correvano i primi 10 chilometri, senza conseguenze.
» No Comments
There are no comments up to now.
» Post Comment
Only registered users can write a comment.
Please login or register.
Ultimo aggiornamento ( sabato 17 febbraio 2007 )
 
< Prec.   Pros. >