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Home arrow Dal fronte... arrow PRIMA VALETUDO CUP SKYRACE (1 aprile 2007) arrow Prima Valetudo Cup Skyrace

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Benvenuti su Nati Per Correre! Crediamo nella corsa come stile di vita e ci incuriosisce il mondo che la governa.

"Non siamo nati per camminare o per stare fermi, siamo nati per correre..."

Nature - Daniel Lieberman e Dennis Bramble

Prima Valetudo Cup Skyrace PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Gambera   
domenica 01 aprile 2007
Ore 6,30 mi alzo guardo fuori e piove….comincia male la giornata!!!!!!!!!!
Oggi mi sono iscritto alla prima mia skyrace. Non ho fatto allenamenti specifici (corse in salita e in discesa) ma la mia incoscienza e la mia caparbietà mi fanno sperare in un esito favorevole.
Veniamo ai numeri:
21 km di corsa con dislivello totale 2.700 mt, dislivello di pendenza negativa 1.350 e dislivello di pendenza positiva 1.350. Max pendenza 32%.

Iscritti 168 tra cui vari e molto quotati campioni di questa specifica disciplina.

Durante le fasi del riscaldamento cessa la pioggia già mi sembra un buon segno.

Alle 9 lo start.

Partenza da località La Frasca Almeno S. Salvatore, un posto splendido tra i vigneti.

Il percorso  si svolge tutto sulle nostre bellissime montagne bergamasche. L’ascesa resa ancor più difficile dal fondo viscido e scivoloso mi rende ancor più determinato, ma la durezza del percorso punti fino al 32% di pendenza, fanno si che io cammini in salita dall’undicesimo fino al tredicesimo km il fatidico G.P.M. 1390 mt . Arrivato quasi alla cima dove tra prati verdi e qualche residuo di neve sento dei suoni: sono canzoni di montagna che arrivano dal punto di ristoro, mi commuovo quasi e tra il vento gelido e le nubi mi butto giù in discesa, finalmente la tanto invocata discesa!
Piccolo particolare la pioggia ha fatto si che  il percorso sia veramente pericoloso, io ci provo anche se ogni tanto qualche atleta mi supera a manetta (pazzi o esperti penso e li lascio andare)….l’importante è arrivare.

Comunque durante la discesa ad un certo momento sento l’esigenza di fermarmi HO I QUADRICIPITI FEMORALI SATURI DI ACIDO LATTICO, MA CHI SI FERMA E’ PERDUTO!

E allora …..Marco non mollare!

Trovo un signore con qualche anno in più di me con il quale condivido gli ultimi km di discesa.
Ad un certo punto, verso il 17° km ci aspetta ancora un altro km di salita! Le mie gambe fanno fatica a crederci ma riesco senza mai fermarmi a collinare quest’ultima asperità.
Gli ultimi km li percorriamo in un bellissimo bosco.

Finalmente vedo il cartello dell’ultimo km: le gambe girano da sole.

Curva secca a destra e mi trovo ad affrontare un muro di 150 metri: non ci voleva.

Il mio compagno se ne va. Io me la faccio camminando, ma poi riparto sapendo che oramai è finita.

Negli ultimi 500 metri “raccatto su” 3 runners. Insomma non sono poi così devastato.

Eccoci vedo l’arrivo, una leggera salita ed è finita.

La mia fatica è conclusa 2ore e 30 minuti circa (dovrei essere intorno alla sessantesima posizione). Sono molto soddisfatto, la gioia mi fa già dimenticare il mal di gambe in discesa e subito mi avvento al ristoro.

Devo fare i complimenti:
-    al vincitore che ha corso in 1 ora e 49 minuti e a tutti coloro i quali hanno preso parte a questa bellissima manifestazione;

-    all’organizzazione perfetta che tra l’altro ha segnato meticolosamente tutto il percorso.

e  purtroppo poiché sono diventato zio (ben arrivata SARA) non ho potuto fermarmi al pranzo, alle premiazioni e alla conferenza post gara e quindi non posso raccontare quanto accaduto poi.
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 19 marzo 2008 )